Quadro n. 9 di Marina Kaminsky - Una donna bendata, circondata da manichini dalle sembianze maschili

MANI

Di Mani, il profeta di Babilonia, non si hanno molte notizie certe. Si presume sia nato nel 216 d. C. in questo o quel piccolo villaggio della Mesopotamia e che sia morto nel 277 d. C. in una città persiana. Località che ho evitato di nominare non solo per l'incertezza sulle stesse, ma per non affollare la sua storia di nomi geografici visto che il fondatore del manicheismo, o religione della luce, ha sempre viaggiato in lungo e in largo, sia quando era in vita che dopo (nel senso che viaggiarono i suoi apostoli e il suo verbo).

Sebbene abbia scritto moltissimo, quasi niente è arrivato fino a noi. La sua voce è stata quindi ricostruita sulla base di alcuni frammenti superstiti. Anche sulle cause della morte ci sono teorie diverse, io ho scelto la più accreditata che lo vede spegnersi in prigione dopo essere stato accusato di eresia.

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